È meglio non comandare del non venire obbediti.- Carlo Dossi
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Massimo segno della fine, è il principio.
L'amore o a dir meglio l'abitudine all'isolamento noi l'acquistiamo e si accentua in noi invecchiando.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Imparando a essere comandato, imparerai a comandare.
Dove sono troppi a comandare, nasce la confusione.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
Chi dice che comandare è meglio che fottere è un gran bugiardo.
Quelli che comandano di più sono quelli che fanno meno rumore.
Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile.
Chi comanda ha da dar conto.
Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.