Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.- William Shakespeare
Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.
L'uomo rovinato legge la sua condizione negli occhi degli altri così in fretta che egli stesso sente la sua caduta.
L'amore vola verso l'oggetto amato con la stessa impazienza con cui lo scolaro lascia la scuola, se ne allontana con tristezza come lo scolaro costretto a riprendere i suoi libri.
O dignità del potere, o apparenze ad esso legate, quanto spesso con la vostra scorza e con le vostre vesti strappate la reverenza agli sciocchi e vincolate lo spirito dei più saggi alle vostre false sembianze!
Gli uomini sono come aprile quando corteggiano, dicembre quando sono sposati; le donne sono maggio quando sono ragazze, ma il cielo cambia quando sono diventate delle mogli.
Chi invoca le stelle e le fa star ferme come ascoltatrici trafitte di stupore? Eccomi qui, Amleto di Danimarca.
Imparando a essere comandato, imparerai a comandare.
Chi comanda ha da dar conto.
Chi dice che comandare è meglio che fottere è un gran bugiardo.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile.
Chi ha a comandare a altri non debba avere troppa discrezione o rispetto nel comandare; non dico che debba essere senza essa, ma la molta è nociva.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
Dove sono troppi a comandare, nasce la confusione.