Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.- Italo Calvino
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
Non sapeva concepire desideri in contrasto con la natura della Luna e il suo corso e il suo destino, e se la Luna ora tendeva ad allontanarsi da lui, ebbene egli godeva di questo allontanamento come aveva fino allora goduto della sua vicinanza.
I nostri sentimenti si facevano incolori e ottusi‚ poiché ci sentivamo come perduti tra malvagità e virtù ugualmente disumane.
L'inconscio è l'oceano dell'indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un'antica proibizione.
L'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Non siamo nati per supplicare, ma per comandare.
Chi ha a comandare a altri non debba avere troppa discrezione o rispetto nel comandare; non dico che debba essere senza essa, ma la molta è nociva.
Quelli che comandano di più sono quelli che fanno meno rumore.
Dove sono troppi a comandare, nasce la confusione.
Chi comanda ha da dar conto.
Chi dice che comandare è meglio che fottere è un gran bugiardo.
Imparando a essere comandato, imparerai a comandare.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile.