Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.- Italo Calvino
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
Quella speciale modulazione lirica ed esistenziale che permette di contemplare il proprio dramma come dal di fuori e dissolverlo in malinconia e ironia.
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Una vendetta di zio noi la contiamo come mezza vendetta di padre: è come se ci avessimo una vendetta di padre in bianco, già eseguita.
Credo che per prima cosa ci vogliono delle basi di esattezza, metodo, concretezza, senso della realtà. E' soltanto su una certa solidità prosaica che può nascere una creatività.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
Chi ha a comandare a altri non debba avere troppa discrezione o rispetto nel comandare; non dico che debba essere senza essa, ma la molta è nociva.
Quelli che comandano di più sono quelli che fanno meno rumore.
Chi dice che comandare è meglio che fottere è un gran bugiardo.
Comandare non significa dominare ma compiere un dovere.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Imparando a essere comandato, imparerai a comandare.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
Dove sono troppi a comandare, nasce la confusione.
Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile.