Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno.- Michel de Montaigne
Stima la vita al suo giusto valore chi l'abbandona per un sogno.
Non viaggio senza libri né in pace né in guerra. È il miglior viatico che abbia trovato in questo viaggio umano.
Faccio dire ad altri quello che non so dire bene, talvolta per debolezza del mio linguaggio, talaltra per debolezza dei miei sensi.
La morte è una delle componenti dell'ordine dell'universo.
Ogni passione che, appena gustata, è digerita, non è che mediocre.
Signori, io ho fatto soltanto un mazzo di fiori scelti e di mio non ho dato che lo spago; Voi potrete farlo a pezzi ma i fatti non potrete mai distruggerli, potete solo ignorarli e null'altro.
La felicità spinge al suicidio quanto l'infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l'infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
È un suicidio vivere all'estero. Ma come sarebbe essere a casa? Un persistente disfacimento.
Prof, ho avuto quello che davvero cercavo.
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
A quel punto ricordò e le lacrime gli rigarono il volto, che non era cambiato quasi niente in tutti quegli anni. Morì di lì a poco per stanchezza di esistere. Che non è il suicidio diretto ma un lasciarsi andare lentamente, giorno dopo giorno, guardando lontano verso chissà quale ricordo.
Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico.
Se non si legge, la vita è un lento suicidio.
Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi.
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Il suicidio è il non atto più grave e più lesivo del dovere di conservazione, quanto è il più comune a sostenersi coll'apparenza delle ragioni.