L'uomo non ha mai il diritto di uccidersi.- Napoleone Bonaparte
L'uomo non ha mai il diritto di uccidersi.
In guerra come in amore per venire a termine bisogna avvicinarsi.
Non bisogna essere severo e debole nello stesso tempo.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
La vera saggezza generalmente consiste in una determinazione energica.
Tutto ha un limite, anche le passioni umane.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Suicidarsi! Ma si passa la vita a farlo!
In un mondo in cui si tenta disperatamente di sopravvivere, come si possono giudicare le persone che decidono di morire?
Un giorno decise di suicidarsi: si mise la camicetta di quando aveva quattro anni e allacciò il bottone del colletto.
Dare la vita è un gesto ben più avventato che non toglierla a se stessi: fra coloro che non commisero né l'una né l'altra imprudenza ben pochi hanno il coraggio di riconoscerlo.
Non mi fare viaggiare, non mi spostare, sono salita qua sopra per togliermi.
Suppongo che il suicida mentre appoggia alla tempia la canna della pistola provi per ciò che succederà l'attimo seguente quello che in quel momento provai io: un sentimento di curiosità.
Il suicidio, per il fatto di essere una scelta radicale, paradossalmente in fondo è più facile: un gesto, e via.
Il solo crimine perfetto è il suicidio. Perché è unico e senza appello, al contrario dell'omicidio che deve ripetersi senza fine. Poiché realizza la confusione ideale tra il carnefice e la vittima.
Nessuno osa dire addio ad un'abitudine. Molti suicidi si son fermati sulla soglia della morte per il ricordo del caffè dove vanno tutte le sere a fare la loro partita a domino.