Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita.- Michelangelo
Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita.
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
L'attesa è il futuro che si presenta a mani vuote.
Il futuro ci corre incontro a braccia spalancate ma non ci dà il tempo di abbracciarlo.
La mia allegrezza è la malinconia.
Siamo noi che, indipendentemente dal nemico, dobbiamo dimostrarci capaci di riconquistare le nostre perdute libertà. Mussolini, la dittatura, il fascismo, debbono sacrificarsi, debbono "suicidarsi" dimostrando con questo loro sacrificio il loro amore per la Nazione.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Non sprecate il vostro suicidio: ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
Non si vive meglio fuggendo dagli altri, nascondendosi, negandosi alla condivisione, se si resiste a dare, se ci si rinchiude nella comodità. Ciò non è altro che un lento suicidio.
A che serve sbarazzarsi del mondo, quando nessun'anima mai sfugge al destino eterno della vita?
Il suicidio è un modo per dire a Dio: "Non puoi licenziarmi, sono io che me ne vado".
Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non, di fatto, per uscire dall'inferno.
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Prendiamo in mano la nostra vita. L'abbiamo abbandonata. Siamo arrivati stanchi. Noi non abbiamo commesso suicidio. Abbiamo commesso un atto di suicidio rivoluzionario per protestare contro le condizioni di un mondo disumano.