Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.- Michelangelo
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Passiamo metà della nostra vita a reprimere impulsi. L'altra metà a convincerci che non li abbiamo repressi.
La mia allegrezza è la malinconia.
Non ha l'ottimo artista alcun concetto ch'un marmo solo in se non circoscriva col suo soverchio, et solo à quello arriva la man, che ubbidisce all'intelletto.
Si affermano mille menzogne sui più celebri pittori, e la prima è il dire che essi sono strani, e che la loro conversazione è dura e insopportabile. E così, non la gente moderata, ma quella stupida, li giudica fantastici e capricciosi.
La mia allegrezz' è la maninconia.
L'altezza è profondità, l'abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l'atomo è immenso.
A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora.
Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri.
Il linguaggio sta alla mente più di quanto la luce sta all'occhio.
Un gallo canta soltanto quando vede la luce. Mettilo nell'oscurità e lui non canterà mai. Io ho visto la luce e sto cantando.
L'uomo comune erra nell'oscurità, il filosofo si sbaglia alla luce del sole.
È la vita con cui abbiamo a che fare. Non la morte. Colui che vede la luce e la conosce, vivrà.
La luce che brilla il doppio dura la metà.
Sono il punto d'incontro in cui la luce è preda del buio.
Gli errori sono per la vita ciò che le ombre sono per la luce.