Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.- Michelangelo
Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro.
Non ha l'ottimo artista alcun concetto ch'un marmo solo in se non circoscriva col suo soverchio, et solo à quello arriva la man, che ubbidisce all'intelletto.
Passiamo metà della nostra vita a reprimere impulsi. L'altra metà a convincerci che non li abbiamo repressi.
La mia allegrezza è la malinconia.
Il futuro ci corre incontro a braccia spalancate ma non ci dà il tempo di abbracciarlo.
Stiamo diventando la luce per farla brillare!
Perché la luce sia splendente, ci deve essere l'oscurità.
Ero così veloce che avrei potuto alzarmi dal letto, attraversare la stanza, girare l'interruttore e tornare a letto sotto le coperte prima che la luce si fosse spenta.
I fanali delle strade non ci bastano: noi abbiamo bisogno anche di guardare le stelle.
Virtù non luce in disadorno ammanto.
L'età avanzata e la malattia rubino dai vigneti di notte, ma chi brucia di vigorosa giovinezza colga i frutti in presenza della luce.
Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera.
La luce che brilla il doppio dura la metà.
Chi riceve un'idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia riceve luce senza lasciarmi al buio.
Resterò di continuo assente dal Paradiso, per accendere la luce a quelli che vivono nell'oscurità sulla terra.