L'esistenza dei cristiani dimostra la non esistenza di Dio.- Louis Scutenaire
L'esistenza dei cristiani dimostra la non esistenza di Dio.
La libertà è l'indifferenza.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
Chi ama veramente la vita non può odiare la morte.
L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.
Credere che uno scenario di grattacieli non si adatti a differenza delle temde di un pastore al cristianesimo significa non credere nel cristianesimo.
Si è detto talvolta che Platone annuncia il Cristianesimo. Ma non c'è niente in lui del guazzabuglio giudaico: il mondo doveva trovare salvezza nelle forme, non nella fede.
Il Cristianesimo è più atto ad atterrire che a consolare.
I cristiani sono ammaestrati a farsi il segno della croce in certe occasioni, a inchinarsi e cosi via; del resto la religione è, in genere, il vero capolavoro dell'ammaestramento.
Tra i cattolici c'è di tutto: anche qualche cristiano.
Due grandi narcotici europei, l'alcool e il cristianesimo.
Non già il loro amore per il prossimo, bensì l'impotenza del loro amore per il prossimo impedisce agli attuali cristiani di metterci sul rogo.
Se la civiltà ha raggiunto il suo culmine fra i popoli cristiani, ciò non dipende da un'influenza positiva del cristianesimo, ma dal fatto che il cristianesimo è morto e ha, ormai, ben poca influenza: e infatti, finché ne ebbe molta, e cioè nel Medioevo, la civiltà era molto arretrata.
L'etica cristiana è riuscita a trasformare le etere in suore. Disgraziatamente è riuscita anche a trasformare i filosofi in libertini. E grazie a Dio la prima metamorfosi non è poi tanto sicura.
Già la parola "cristianesimo" è un equivoco, in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce.