L'esistenza dei cristiani dimostra la non esistenza di Dio.- Louis Scutenaire
L'esistenza dei cristiani dimostra la non esistenza di Dio.
È più che impossibile, è difficile.
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Il futuro non esiste che al presente.
Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.
Io non sono che colui che veglia su di me.
Il cristianesimo, questa negazione della volontà di vita divenuta religione!
I cristiani sono ammaestrati a farsi il segno della croce in certe occasioni, a inchinarsi e cosi via; del resto la religione è, in genere, il vero capolavoro dell'ammaestramento.
Se Cristo fosse qui, c'è una cosa che non vorrebbe mai essere: un cristiano.
È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti cristiani. Troppi ancora hanno le mani pulite perché non hanno mai fatto niente. Un cristiano che non accetta il rischio di perdersi per mantenersi fedele a un impegno di salvezza, non è degno d'impegnarsi col Cristo.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
Oh qual brama ha il prigioniero di veder creature della sua specie! La religione cristiana, che è sì ricca d'umanità, non ha dimenticato di annoverare fra le opere di misericordia il visitare i carcerati.
Anche il cristianesimo non poté contentarsi di edificare il suo proprio altare: dovette per forza procedere all'abbattimento degli altari pagani. Solo partendo da questa fanatica intolleranza poté foggiarsi la fede apodittica, di cui l'intolleranza è appunto l'indispensabile premessa.
L'etica cristiana è riuscita a trasformare le etere in suore. Disgraziatamente è riuscita anche a trasformare i filosofi in libertini. E grazie a Dio la prima metamorfosi non è poi tanto sicura.
Forse non c'è nulla che abbia contribuito all'introduzione e alla perpetuazione della bigotteria nel mondo più delle dottrine della religione cristiana.
L'odio verso sé stessi e l'amore verso i nemici è il principio e la fine del Cristianesimo.