Preferisco non avere un Dio, che averne uno malvagio.- Guido Morselli
Preferisco non avere un Dio, che averne uno malvagio.
Non occorre provare la non esistenza di Dio; basta ricordare che ci sono due cose che, ad ogni modo, contano più di lui, e a cui la fede in lui deve subordinarsi: la verità e la libertà.
Una donna può esserci necessaria, e non esserci sufficiente.
Il connotato del morto è l'impassibilità: l'ignoranza e la dimenticanza o facilità a dimenticare, riducono noi vivi, per la quasi totalità delle esperienze (o relazioni) possibili, a una impassibilità analoga.
Chi sa "ascoltarsi" vive più vite. Per chi attinge alla propria sensibilità profonda, il passato non è mai morto; non solo, ma la sua vita presente si dilata immensamente di là dai suoi limiti apparenti, ad abbracciare innumerevoli esperienze.
Io mi sono conosciuto nel sogno.
Sono gli uomini che hanno dissuaso Dio dall'esistere.
Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo.
L'uomo si crea un Dio a propria immagine, e ogni Dio invecchia insieme con gli uomini che lo hanno creato.
Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo.
Io, abbreviazione di Dio.
La natura ha delle perfezioni per dimostrare che essa è l'immagine di Dio e ha dei difetti per mostrare che ne è solo un'immagine.
Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo.
Il Dio dell'Antico Testamento è forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura.
L'argomento principale contro l'esistenza di Dio è che ci manca il sentimento assoluto della nostra immortalità.
Il problema dell'essere un dio è che non hai nessuno a cui rivolgere le preghiere.