Tutto ciò che l'uomo desidera invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio.- Simone Weil
Tutto ciò che l'uomo desidera invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio.
Sfuggire al contagio della follia e della vertigine collettiva tornando a stringere per conto proprio, al di sopra dell'idolo sociale, il patto originario dello spirito con l'universo.
Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.
L'attenzione assolutamente pura è preghiera.
Sforzarsi di sostituire sempre più nel mondo la non-violenza efficace alla violenza.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinti?
Vivere è molto difficile, morire è sempre un dispiacere, e il concetto d'un Dio che aiuta ad affrontare le due imprese può dare un sollievo infinito: lo capisco bene.
Un Dio che non sia anche il Dio degli altri non è un Dio, è un idolo.
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio.
Dio è qui ora, accanto a noi. Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo, in questi abiti, in queste scarpe. I suoi angeli vegliano quando noi dormiamo e ci aiutano quando lavoriamo. Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme.
Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni.
Confidare in Dio diffidare di noi.
Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
L'uomo sarebbe soltanto un errore di Dio? Ma non sarà forse Dio che è soltanto un errore dell'uomo?