Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.- Jean-Paul Sartre
Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.
Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante.
L'uomo è in primo luogo ciò che si slancia verso un avvenire e ciò che ha coscienza di progettarsi verso l'avvenire.
L'uomo non è la somma di quello che ha, ma la totalità di quello che non ha ancora, di quello che potrebbe avere.
Il sarcasmo è il rifugio dei deboli.
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
Dio non turba la gioia dei suoi, se non per preparare una cosa più grande.
Amici miei, o gli astri sono grandi geometri, o sono stati disposti da un eterno geometra.
C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Il limite di Dio è la sua onnipotenza: qualunque cosa faccia, poteva farla meglio.
La vita e Dio sono la stessa cosa. Dio è il dono della vita. Io sono in qualche modo eterno perché sono unico, non duplicabile. La singolarità di ogni uomo e di ogni donna è un dono di Jah.
L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio, nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di Dio, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura.
Se Dio esiste, esagera.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.