Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.- Honoré de Balzac
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
E così voi credete nella realtà!... Mi affascinate, davvero. Non vi avrei mai supposto ingenuo a tal segno. La realtà! Avanti, parlatemene, di questa realtà! Sottraetevi a queste candide fantasie. Suvvia! Siamo noi che la creiamo, la realtà.
Quando si è in cammino sotto un sole cocente, non ci si ferma neppure per cogliere il più splendido fiore.
A Parigi la generosità è il più delle volte niente altro che una speculazione; come l'ingratitudine è quasi sempre una vendetta!... Con una parente povera si tratta come con i cani ai quali si dànno le ossa.
Dentro un ring o fuori, non c'è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
Ogni battaglia contro pregiudizi universalmente condivisi è una battaglia persa.
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
Tutte le discipline si influenzano a vicenda. Erroneamente l'uomo dice: Questo è l'unico caso dove lascio perdere. Non è vero. Ogni abbandono influenza il resto. Non pensare in questo modo è ingenuo.
La rinuncia: l'eroismo della mediocrità.
La mente ignorante non interroga le apparenze per decidere se sono corrette; essa accetta semplicemente il fatto che le cose sono come sembrano.
Nulla può essere peggiore della paura che uno abbia rinunciato troppo presto, e lasciato sospeso uno sforzo che avrebbe potuto salvare il mondo.
Quando la morte verrà accettiamola indifferenti e lasciamoci condurre dentro il mistero.
Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione.