Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.- Honoré de Balzac
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Una società di atei inventerebbe subito una religione.
Quello che rende indissolubili le amicizie e ne raddoppia l'incanto è un sentimento che manca all'amore: la sicurezza.
L'uomo muore una prima volta nel momento in cui perde l'entusiasmo.
L'amore prova orrore per tutto ciò che non è amore.
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi, ci vuole passione. Per vivere ci vuole passione.
Una buona dose di rassegnazione è di fondamentale importanza per affrontare il viaggio della vita.
Vi è in ogni uomo una capacità enorme di rassegnazione, l'uomo è naturalmente rassegnato. È per questo che dura.
Io non sono fatalista. E se anche lo fossi, che cosa potrei farci?
Nell'amore come nell'attività creativa, la rinuncia è meglio di una cattiva realizzazione.
Quando la morte verrà accettiamola indifferenti e lasciamoci condurre dentro il mistero.
Nella vita dell'uomo non si può dire la parolaccia «ormai»: si può e si deve sempre ricominciare, perché le persone hanno energie impensabili di bontà da stanare e far crescere, mettere a disposizione e canalizzare.
Ci fermiamo all'immagine poetica che non disturba i nostri pregiudizi e non siamo capaci di risalire il filo e andare a vedere cosa realmente accade dall'altro capo.
Da giovane ho desiderato che la bellezza fosse in me e sono stato un infelice. Ora so che è ovunque intorno a me e la accetto.