Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.- Honoré de Balzac
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
La rassegnazione della vigilia ha sempre preparato quella dell'indomani.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Nelle immersioni sul fondo del piacere rischiamo di prendere più sabbia che perle.
Il piacere è come certe droghe medicinali: per ottenere sempre lo stesso risultato bisogna raddoppiare la dose.
La beneficenza, che unisce due esseri in uno solo, è una passione celeste, tanto incompresa, tanto rara quanto il vero amore. L'una e l'altro sono la prodigalità delle anime belle.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
Non è prendendo in giro la vita che si ottiene la felicità. È solo attraverso la rinuncia spontanea e la rassegnazione alla perdita che ci prepariamo alla morte e che otteniamo un minimo di felicità.
Pensarlo possibile ti spinge a darti da fare. Se ti rassegni, se pensi che invece il meglio sia passato, allora ti metti nel tuo angolo, immobile, ad aspettare l'arrivo del peggio.
Gli uomini avevano rinunciato per sempre a una felicità condivisa, le donne condividevano anche ciò che non avevano e non avrebbero mai avuto.
Penso che la nostra società sia contrassegnata da molte perdite, dalla difficoltà di capire, a tutte le età e al di là di ciò che abbiamo conquistato, che cosa vogliamo veramente nella vita.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.
L'aspetto più grave dello spirito di tristezza è che esso porta al peccato contro la speranza.
Humor. Forma di rassegnazione davanti all'inevitabile. Ne esistono versioni altissime. Sconsigliabili quelle alticce.