A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?- Totò
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Sonno un forziero, per questo sono un donnaiolo: alle donne piacciono gli uomini forti. Dal mio aspetto non si direbbe, la mia forza è truccata: sono un falso debole.
Io prode? No, a me non mi prode nulla.
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
La diffidenza rende tristi.
Nasce dalla mia sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant.
Era una donna che parlava sempre di soldi, peggio di uno che mangia i piselli col coltello.
A volte sei tu che mangi l'orso e a volte è l'orso che mangia te.
Gli animali sono miei amici... e io non mangio i miei amici.
Stasera la tavola è imbandita con ogni ben di Dio. Frutta, cacciagione, vino. Ma non mi piace mangiare così. Da solo. Vorrei la presenza di qualcuno... renderebbe tutto più buono. L'ideale sarebbe un'orfanella che guarda da dietro i vetri, mentre cade la neve...
Mangiare carne senza allegria e musica, procura una cattiva digestione.
Non mangia che colombe l'amore, e ciò genera sangue caldo, e il sangue caldo genera caldi pensieri e i caldi pensieri generano calde azioni, e le calde azioni sono l'amore.
È arduo discutere con lo stomaco, che non ha orecchie.
Mangiare carne è un atto considerato giusto e normale solo perché socialmente condiviso. Tutto qui. Non c'è niente di intelligente, di normale, di morale e di nutriente nell'uccidere cinquanta miliardi di animali l'anno.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.