A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?- Totò
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Ho conosciuto una settimana. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
La diffidenza rende tristi.
Io prode? No, a me non mi prode nulla.
Non essere impaziente: cammina quanto è il tempo di camminare e mangia quanto è il tempo di mangiare.
Un uomo può ritenere di diventare più forte mangiando sempre così come diventare più saggio leggendo sempre.
In passato dovevo lavorare per poter mangiare, ma oggi posso permettermi di non lavorare senza morire di fame.
Ma lasciate che io ceni, pur così afflitto;niente è più cane del ventre odioso,che costringe per forza a ricordarsi di lui,anche chi è molto oppresso e ha strazio nell'anima.
Non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati.
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia, e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
A colui al quale non importa della sua pancia, raramente, raramente importerà qualsiasi altra cosa.
Negli Stati Uniti si mangia veramente male. In certi ristoranti con il conto ti portano anche la prognosi.
Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.
Coloro per i quali l'unica gioia consiste nel mangiare possono dare soltanto quell'unico, bestiale significato alla propria esistenza.