Prima si dovettero inventare coltello e forchetta, e poi l'umanità imparò a mangiare correttamente.- Robert Musil
Prima si dovettero inventare coltello e forchetta, e poi l'umanità imparò a mangiare correttamente.
Dalle più violente esagerazioni, se lasciate a sé stesse, nasce col tempo una nuova mediocrità.
La forza di rendere visibile l'invisibile, anzi addirittura l'inesistente, la dimostra tutti i giorni un capo di vestiario ben fatto.
Quasi ogni prima passione è di breve durata e lascia dietro di sé un gusto d'amaro.
È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole.
C'è qualcosa di singolare nelle amicizie giovanili: sono come un uovo che nel tuorlo già percepisce il suo magnifico futuro d'uccello, ma di fronte al mondo mostra solo una linea ovale alquanto inespressiva, indistinguibile da qualsiasi altra.
Mangiare in bianco non dà sugo alla vita.
Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.
Era una donna che parlava sempre di soldi, peggio di uno che mangia i piselli col coltello.
Negli Stati Uniti si mangia veramente male. In certi ristoranti con il conto ti portano anche la prognosi.
Questo è il mio consiglio se insisti a voler dimagrire: mangia quanto ti pare, soltanto non ingoiare.
Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un'arte.
Dovevamo mangiare. E mangiare e rimangiare. Eravamo tutti disgustosi, condannati ai nostri compitini sporchi. Mangiare, scoreggiare, grattarci, sorridere e santificare le feste.
La dieta è una guerra. E se la dieta è una guerra, io faccio l'obiettore di coscienza.
C'è molta verità nel detto che l'uomo diventa ciò che mangia. Più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo.
Chi mangia troppo è infelice sia mentre sta mangiando che dopo aver finito.