Molto prima dei dittatori la nostra epoca ha prodotto la venerazione spirituale dei dittatori.- Robert Musil
Molto prima dei dittatori la nostra epoca ha prodotto la venerazione spirituale dei dittatori.
C'è qualcosa di singolare nelle amicizie giovanili: sono come un uovo che nel tuorlo già percepisce il suo magnifico futuro d'uccello, ma di fronte al mondo mostra solo una linea ovale alquanto inespressiva, indistinguibile da qualsiasi altra.
Non esiste altro esempio di destino inesorabile pari a quello di un giovane d'ingegno che si raggrinza a vecchietto mediocre; senza colpi della sorte, solo per il rattrappimento a cui era già predestinato!
Per una quantità di ragioni nessun periodo del passato ci è tanto ignoto quanto i tre, quattro o cinque decenni che dividono i nostri vent'anni dai vent'anni di nostro padre.
I giovani con un grande avvenire possiedono per lo piú un passato ricco di umiliazioni.
Ulrich è alle prese con il suo (e della sua generazione) vuoto di poter essere, con un'apatica rassegnazione.
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.
Signore, ch'io cerchi e trovi solo voi! Le creature non siano niente per me e io niente per loro!
Mettersi alla sequela di Gesù significa prendere la propria croce - tutti l'abbiamo... - per accompagnarlo nel suo cammino, un cammino scomodo che non è quello del successo, della gloria passeggera, ma quello che conduce alla vera libertà, quella che ci libera dall'egoismo e dal peccato.
L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
Offerse la sua servitù alla signora Teresa riveritissima, la sua devozione alla sposina amabilissima, la sua osservanza allo sposo compitissimo.
I così detti istituti pii, quanto meglio sopprimergli e incamerargli!
Se si vuole vivere la vita contemplativa, bisogna anzitutto rientrare in se stessi, nel più profondo dell'essere, e dedicarsi al ringraziamento, alla lode e all'eterna venerazione.
Un uomo non può fare bene un paio di scarpe a meno che non lo faccia devotamente.
La vera preghiera è una chiamata sussurrata a Dio. La sua efficacia non dipende dalla sola ripetizione delle frasi, ma dall'attenzione concentrata. È la devozione, alla fine, che Lo conquista.
Come in alcune case romane, anche nella mia c'era un posticino appartato dove vi era sistemato un altarino dedicato ai defunti.