A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.- Totò
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
Ogni limite ha una pazienza.
Ho conosciuto una settimana. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana.
Pianificazione: Inverno a Montecarlo. Estate alle Bahamas. Autunno in Scozia. Primavera a Capri... L'anno è sistemato. La coscienza no.
Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
Scienza senza coscienza non è che rovina dell'anima!
Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.
Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto 'gli altri dentro di te'.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. Eppure sono convinto che non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.