Il potere logora... ma è meglio non perderlo.- Giulio Andreotti
Il potere logora... ma è meglio non perderlo.
Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
Pochi nemici buona politica.
Il potere logora chi non ce l'ha.
In Italia vi è un'onda di corsi e ricorsi che fa passare l'opinione pubblica media, e talvolta anche quella di cospicue personalità politiche, da una autarchia avvilente e incostruttiva a una vera e propria soggiacenza alle altrui esperienze e fenomenologie.
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
Non abbiamo altro in nostro potere che giustizia, verità, sincerità.
Da un grande potere, derivano grandi responsabilità.
La realtà è che il potere, quando è corrotto, lo puoi correggere soltanto con la forza.
Non ho mai sentito parlare di un uomo che abbia attaccato il potere senza volerlo per sé, e in questo i moralisti religiosi sono i peggiori.
Chi dice di non amare il potere meriterebbe di perderlo.
Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese.
Del potere si abusa facilmente, quando non sia congiunto alla pietà.
L'ipocrisia dei governanti non ha basi oggettive; quando essi difendono le loro buone ragioni, in realtà difendono in primo luogo se stessi, cioè il loro potere.
Come ogni altra cosa, il potere porta in sé la propria fine.
Che cos'è il potere? A pensarci bene, è una stronzata.