Il potere logora... ma è meglio non perderlo.- Giulio Andreotti
Il potere logora... ma è meglio non perderlo.
Pochi nemici buona politica.
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
In Italia vi è un'onda di corsi e ricorsi che fa passare l'opinione pubblica media, e talvolta anche quella di cospicue personalità politiche, da una autarchia avvilente e incostruttiva a una vera e propria soggiacenza alle altrui esperienze e fenomenologie.
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
Molti giovani universitari sono come un fiume in perenne piena. Sono sempre fuori corso.
La migliore costituzione per qualsivoglia potere, si comprende facilmente a partire dal fine dello stato civile: che non è niente altro che la pace e la sicurezza della vita.
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c'è un controllo democratico dell'industria, del commercio, delle banche, di tutto.
Il potere è l'afrodisiaco supremo.
Il potere, in se stesso, comunque lo si pratichi, comunque lo si cerchi, è un male.
Vedi, metto tra i denti la cosa che mi può uccidere, ma non gli do il potere di farlo.
Il potere censura solo le battute che riesce a capire.
Basta che uno abbia un minimo di potere e ce l'hai contro. Allora, non sarebbe meglio eliminare il potere?
All'uomo di potere la donna perdona anche l'impotenza.
Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.