Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.- Lucio Anneo Seneca
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
Sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Ecco l'unico motivo per cui non possiamo lamentarci della vita: non trattiene nessuno.
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
Il saggio è autosufficiente non nel senso che vuole essere senza amici, ma che può stare senza amici; e questo "può" significa che, se perde un amico, sopporta con animo sereno.
Perché il Potere, se è vero, è vero anche quando è millantato, mentre l'amore, agli occhi del Potere, non può essere che millantato anche se è vero.
Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese.
È il potere, non la verità che crea le leggi.
La vera pornografia è l'esercizio del potere.
È stato detto che il potere logora. Non è vero. È la paura di perderlo che logora davvero.
Una volta che il potere è al potere, cioè una volta che l'aspirazione al potere diventa realtà e realizzazione, diventano tutti di destra.
Non so concepire maggiore sventura per un popolo colto che vedere riunito in una sola mano, in mano de' suoi governanti, il potere civile e il potere religioso.
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.
O dignità del potere, o apparenze ad esso legate, quanto spesso con la vostra scorza e con le vostre vesti strappate la reverenza agli sciocchi e vincolate lo spirito dei più saggi alle vostre false sembianze!