Custodire la propria gloria è difficil cosa.- Lucio Anneo Seneca
Custodire la propria gloria è difficil cosa.
È proprio una vergogna per un individuo assennato che il rimedio al dolore sia la stanchezza di soffrire: è meglio che sia tu a lasciare il dolore, non il dolore te.
Gli infanti, i fanciulli, i pazzi non temono la morte; e allora è proprio vergognoso che la ragione non sia in grado di darci quella serenità interiore a cui porta l'assenza di raziocinio.
La vita più breve e più tormentata è quella di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente e temono il futuro.
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
La sorte produce spesso mediocrità destinate alla massa, ma alle cose straordinarie dà pregio il fatto stesso di essere rare.
L'invidia viene immediatamente dopo la gloria.
La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo.
La gente che sembra così gloriosa è tutta apparenza; sotto sotto sono come chiunque altro.
Quando vanno al patibolo col sorriso, quello è il momento di mandare in pezzi la falce della morte.
Han diritto agli allori del trionfo coloro che, conoscendo meglio di tutti i benefici della pace, non si sono sottratti alle sofferenze della guerra.
La gloria del superbo presto si trasforma in disonore.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Fate che le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire.
La ricerca più nobile è la ricerca dell'eccellenza.