Nella tomba non c'è posto per la gloria.- Wilbur Smith
Nella tomba non c'è posto per la gloria.
Spesso si riconosce la felicità solo dopo averla persa.
Bisognava sempre guardare avanti e lasciarsi i rimpianti alle spalle.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
La gloria non può fare la gioia di chi l'ha usurpata, non meritata.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
Fate che le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire.
Noi tutti siamo motivati da un acuto desiderio di apprezzamento, e migliore è un uomo, più è ispirato alla gloria.
La stima vale più della celebrità, la considerazione più della rinomanza e l'onore più della gloria.
Le vane e transitorie scene di grandezza umana non sono degne di un pensiero serio.
Gli uomini migliori preferiscono una sola cosa a tutte le altre: la gloria eterna rispetto alle cose mortali; i più invece pensano a saziarsi come bestie.
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
Come tutti sanno, il sapore della gloria è amaro.
Nome e senza soggetto idoli sono, ciò che pregio e valore il mondo appella. La fama che invaghisce a un dolce suono voi superbi mortali e par sì bella, è un'eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.