Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.- Wilbur Smith
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
La gente se ne infischia della lealtà e della correttezza. Conta soltanto aver successo e farla franca.
Bisognava sempre guardare avanti e lasciarsi i rimpianti alle spalle.
Ho la sensazione che i paesaggi e gli orizzonti sconfinati dell'Africa, insieme agli avvenimenti che hanno avuto luogo in questo continente secoli fa, mi aiutino a esprimere appieno l'amore e l'entusiasmo che provo per la vita e per l'avventura.
Non l'ha detto nessuno che la vita dev'essere facile. Se lo fosse, non le daremmo alcun valore.
Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la saggezza consiste nell'affrettarne il conseguimento.
Spero che la nostra saggezza cresca col nostro potere, e ci insegni, che meno utilizziamo il potere meglio sarà.
Gli uomini sono saggi non in proporzione della loro esperienza, ma della loro capacità di fare esperienza.
Il superficiale considera la libertà un disimpegno da ogni legge, da ogni impedimento. Il saggio vede in essa, al contrario, la potente Legge delle Leggi.
Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.
Solo nell'oasi del silenzio possiamo bere profondamente dalla tazza interna della saggezza.
L'ironia è la giovinezza della riflessione e la gioia della saggezza.
Un cauto e prudente autocontrollo è la radice della saggezza.
La più gran pazzia dell'uomo è il riputarsi savio.
La saggezza sta solo nella verità.