Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.- Wilbur Smith
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
Non l'ha detto nessuno che la vita dev'essere facile. Se lo fosse, non le daremmo alcun valore.
Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l'uva fa il vino buono.
Nella tomba non c'è posto per la gloria.
Spesso si riconosce la felicità solo dopo averla persa.
Questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
Ogni uomo è un folle per almeno cinque minuti al giorno, la saggezza consiste nel non eccedere il limite.
La saggezza non è nulla se non conduce alla felicità.
La saggezza richiede previdenza.
È la saggezza costosa quella che viene comprata dall'esperienza.
Le grandi cose non si fanno con la forza o con la velocità o con la agilità del corpo, ma con la saggezza, con l'autorità, con il prestigio; delle quali virtù la vecchiaia di solito non solo non è priva, ma anzi ne è arricchita.
Il saggio lo fa ricco la natura.
La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. Chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini.
La natura umana partecipa della sciocchezza più che della saggezza.
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l'età porta saggezza.