Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.- Wilbur Smith
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
Sii rapido in tutto, tranne che nell'amore.
Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l'uva fa il vino buono.
Nella tomba non c'è posto per la gloria.
Ho la sensazione che i paesaggi e gli orizzonti sconfinati dell'Africa, insieme agli avvenimenti che hanno avuto luogo in questo continente secoli fa, mi aiutino a esprimere appieno l'amore e l'entusiasmo che provo per la vita e per l'avventura.
La saggezza di vivere consiste nell'eliminare ciò che non è indispensabile.
Tutta la saggezza è saggezza dopo l'accaduto.
Conviensi adunque essere prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria delle vedute cose, e buona conoscenza delle presenti, e buona provvedenza delle future.
Credo a un saggio soltanto quando gli ho sentito dire tre volte "dubito" e due volte "non so".
Lo stupido non sa, però crede di sapere. Il saggio non sa, però sa di non sapere. Quando lo stupido sa, non sa di sapere. Quando il saggio sa, sa di sapere.
Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido, allora lo si chiama saggio.
Si è veramente savi soltanto nelle cose che ci interessano poco.
Per una parola un uomo viene spesso giudicato saggio, e per una parola viene spesso giudicato stupido. Dunque dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo.
È caratteristico della saggezza non fare cose disperate.
Sapersi astenere dalla discussione, primo passo della saggezza dei popoli e degli individui, dei governi e delle famiglie.