La gloria, quanto più dovrà durare, tanto tardi giungerà.- Arthur Schopenhauer
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto tardi giungerà.
In ogni arte la semplicità è essenziale.
Più si invecchia, meno quel che si vede, si fa e si vive lascia traccia nello spirito: non fa più alcuna impressione, siamo ormai insensibili.
La vita umana non può dirsi a rigore né lunga né breve, perché è in fondo la misura con cui valutiamo tutte le altre estensioni nel tempo.
La nostra felicità dipende da quello che siamo, dalla nostra individualità, mentre per lo più prendiamo in considerazione soltanto il nostro destino, vale a dire ciò che abbiamo e ciò che rappresentiamo.
Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere: poiché offendere la gente è facile, migliorarla difficile, se non impossibile.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Poiché l'uomo è ragionevole deve bere; stato divino dell'esistenza è l'ebbrezza, nella gloria, nell'uva, nell'amore e nell'oro affonda la speranza di uomini e nazioni.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.
Meglio varrebbe non aver vissuto che vivere senza gloria.
Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Il valore della nazionale non si confronta con il denaro, si confronta con la gloria.