La vera pornografia è l'esercizio del potere.— Rocco Siffredi
La vera pornografia è l'esercizio del potere.
Chi pensa che il successo di un attore porno sia direttamente proporzionale alle dimensioni del suo cazzo, evidentemente non ha abbastanza immaginazione per capire di che lavoro stiamo parlando. Naturalmente, se si è superdotati si parte già con qualche punto in più.
È il nuovo razzismo, quello che ti fa meritare il rispetto solo per i tuoi soldi.
Sono attratto dalle donne che hanno una forte personalità, che mettono l'essere sexy in secondo piano. Ce ne sono tante in politica che più sento parlare più trovo eccitanti.
La moto è sia uomo che donna. Ti appassiona come una donna e ti frega peggio di un uomo. Bella e docile quanto interessante, affascinante e pericolosa al tempo stesso.
Ho sempre ritenuto che, nella vita, bisogna fare qualcosa per vivere: io l'ho trovato ed in più mi da piacere quello che faccio e quindi non posso che ritenermi fortunato.
Il potere in questo mondo è una costante. O voi realizzate le vostre idee o qualcun altro lo farà al vostro posto. Fate quel che volete fare, oppure dovrete adeguarvi ai programmi che altri elaborano per voi.
Nel passato, chi ha cercato stupidamente di ottenere il potere cavalcando la tigre ha finito per esserne divorato.
Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Il potere non è altro che la capacità di predire, con la massima precisione, i comportamenti altrui.
La conoscenza è potere.
Non sottovalutate mai il potere che abbiamo di essere artefici del nostro destino.
Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere.
Non so concepire maggiore sventura per un popolo colto che vedere riunito in una sola mano, in mano de' suoi governanti, il potere civile e il potere religioso.
Lo schiavo, nell'attimo in cui respinge l'ordine umiliante del suo superiore, respinge insieme la sua stessa condizione di schiavo.