Il comune parlare è recitazione di mantra.- Vasugupta
Il comune parlare è recitazione di mantra.
Il sogno sono le rappresentazioni mentali.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia, per non sentirci soli.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Il mio trastullo ormai son solo le parole!
Ci sono persone che parlano, parlano, parlano... finché trovano qualcosa da dire.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.
Le parole vere non sono piacevoli. Le parole piacevoli non sono vere.