Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.- Francesco Crispi
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.
Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell'avvenire.
La calunnia sdegna i mediocri e si afferra ai grandi.
Chi sa parlare sottovoce viene ascoltato.
Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c'è un controllo democratico dell'industria, del commercio, delle banche, di tutto.
Ricordiamoci che delle nostre parole dobbiamo rendere conto agli uomini. Ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto a Dio!
Gli uomini parlano con le donne per poterle portare a letto. Le donne vanno a letto con gli uomini per poter parlare con loro.
È impossibile alla parola umana ridire cose che il cuore può appena intuire.
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.
Il comune parlare è recitazione di mantra.
Non basta parlare per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia.