Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.- Francesco Crispi
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.
La calunnia sdegna i mediocri e si afferra ai grandi.
Un popolo che dimentica i fasti del patriottismo è un popolo in decadenza. Il passato segna i doveri dell'avvenire.
Dopo circa quaranta secoli di civiltà orale la Parola è una moneta inflazionata.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Solo le parole valgono a fissare uno stato d'animo; esse sole sono un'arma sicura contro l'oblio.
L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
Le parole hanno vita più lunga delle azioni.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.
Mi sono reso conto che fare l'ermetico crea meno problemi, mentre parlare un linguaggio semplice ti espone a maggiori possibilità di essere giudicato. Più gente ti capisce, più hai potenziali giudici di ciò che fai.
A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.