L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.- Claudio Magris
L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.
Nessuno vive nel paradiso terrestre e l'esistenza è anche malizia contro la malizia che s'annida in essa.
L'etica della responsabilità, che pensa non solo alla purezza degli ideali, ma anche alle loro conseguenze per gli altri, è un fondamento della vita civile e della democrazia.
Per governare bisogna saper conoscere gli uomini.
I grandi umoristi e i grandi comici, da Cervantes a Sterne o a Buster Keaton, fanno ridere della miseria umana perché la scorgono in primo luogo in se stessi, e questo riso implacabile implica un'intelligenza amorosa del comune destino.
La poesia è anche e forse soprattutto lettura del grande libro della natura.
La parola è un'ala del silenzio.
Le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all'infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà. Ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.
Non sempre dobbiamo parlare sulla piazza del mercato di quello che ci capita nella foresta.
Io credo più nelle cose che nelle parole.
Parlano poco per essere amici, troppo per essere innamorati.
Nessun uomo ha mai saputo abbastanza delle parole. I più grandi maestri sono stati contenti di usarne alcune in modo giusto.
Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.