L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.- Claudio Magris
L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.
Il compito della poesia è quello di guardare in faccia la Medusa e non già di mandarla dal parrucchiere affinché la renda più presentabile.
Guardato duramente in faccia il conflitto può essere superato.
La vera letteratura non è quella che lusinga il lettore, confermandolo nei suoi pregiudizi e nelle sue insicurezze, bensì quella che lo incalza e lo pone in difficoltà, che lo costringe a rifare i conti col suo mondo e con le sue certezze.
Dire che la vita è bella o brutta è ugualmente pacchiano. Sàbato continua tenacemente a far balenare un significato che illumina la vita, ma senza temere di lasciar affiorare dalle acque nere i mostri che insidiano e minacciano di oscurare quel significato.
Tutte le ideologie servono a velare e a sopportare l'intollerabile tragicità della vita nuda, con la quale non è il caso di civettare e che è bene far finta di ignorare.
Due amici in silenzio a volte dicono di più che con mille parole.
La parola è un bel dono; ma non rende la ricchezza del nostro interno; è un riflesso smorto e tiepidissimo del sentimento, e sta alla sensazione come un sole dipinto al sole della natura.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
Per l'idea ci vuole la parola, senza la parola non c'è scambio, giusto un brulichio nella coscienza, come formiche sulla pelle.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.
Parla al momento giusto.
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.