Fare il proprio dovere, non esagerare, opporre la pazienza all'angoscia della storia e della vita.- Claudio Magris
Fare il proprio dovere, non esagerare, opporre la pazienza all'angoscia della storia e della vita.
Il viaggio è sempre un ritorno a casa, l'avventura dello spirito che parte per impadronirsi del mondo e dispiegare, in questa lotta col molteplice e con l'ignoto, le proprie latenti possibilità, sì da tornare, cresciuto e adulto, alla casa ritrovata.
La peggiore ideologia è quella inconsapevole di essere tale e che si traveste, ai propri occhi, in immagine fedele e diretta della realtà.
Ognuno è un ex di qualcosa, anche se non sa di esserlo.
Per governare bisogna saper conoscere gli uomini.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Quasi tutte le assurdità del comportamento derivano dall'imitazione di coloro a cui non possiamo somigliare.
Nei rapporti con gli altri non comportarti in modo da renderti nemici gli amici, ma da farti amici i nemici.
Tutto il comportamento, e non soltanto il discorso, è comunicazione, e tutta la comunicazione, compresi i segni del contesto interpersonale, influenza il comportamento.
Andiamo e comportiamoci come richiede il momento.
Comportati con il tuo inferiore come vorresti che il tuo superiore agisse con te.
Comportati allo stesso modo con gli amici fortunati e sfortunati.
Nel giudicare un qualsiasi comportamento noi giudichiamo anche un modo di essere, di cui quello è manifestazione, ma di cui nessuno ha effettivamente responsabilità.
Gli uomini fanno le cose senza dirlo. Le donne spesso dicono le cose senza farle.
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.