Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.- Friedrich Nietzsche
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
Il determinismo è dannoso solo per quella morale che crede al libero arbitrio come presupposto della moralità, crede alla "responsabilità".
Donde vengono le montagne più alte? chiedevo in passato. E allora imparai che esse vengono dal mare. Questa testimonianza sta scritta nelle loro rocce e nelle pareti delle loro cime. Dall'abisso più fondo, la vetta più alta deve giungere alla sua altezza.
Proprio la cosa più piccola, più sommessa, più lieve, il fruscio di una lucertola, un soffio, un guizzo, uno sbatter di occhi. Di poco è fatta la miglior felicità.
La sensualità affretta spesso la crescita dell'amore, così che la radice rimane debole e facile da strappare.
La mia formula per la grandezza dell'uomo è amor fati: non volere nulla di diverso, né dietro né davanti a sé, per tutta l'eternità.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.
La parola spesso è più importante di chi la pronuncia.
Non basta parlare per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia.
Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.
Poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a sé stessi.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
Non parlerei tanto di me stesso se ci fosse qualcun altro che conoscessi ugualmente bene.
Taluni parlano per potersi ignorare.
Le parole non definite posseggono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.
Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota.