Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.- Christa Wolf
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.
Una famiglia è un'accolita di persone di età e di sesso diversi tese ad occultare rigorosamente imbarazzanti segreti comuni.
L'insensibilità non è mai un progresso, difficilmente è un aiuto.
La ragione è di chi ha successo.
Il nostro viaggiare su e giù indica, oltre che curiosità, anche un bisogno, ma di che? Che cosa ci manca?
Scrivere, si dice del resto, sarebbe una professione come tutte le altre. Il fatto che sia necessario dirlo, mai si oserebbe consolare in tal modo un ingegnere o un tornitore metallurgico, dimostra che non è così.
Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.
Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.
Non parlare mai di pace e di amore: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocefisso.
Le parole non definite posseggono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
La parola è un'ala del silenzio.
Non ho fiducia di chi sta in silenzio. In genere parlano nel momento sbagliato e dicono stupidaggini. Parlare a tempo e luogo non è cosa facile, ci vuole della pratica.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
La parola è la luce dell'umanità, e la luce è la parola della natura: Nel ciel manda la luce, e la parola Sul labbro dei mortali.
Se mi venissero tolte tutte le mie forze e ricchezze, concedendomi di trattenerne una sola, conserverei la possibilità di parlare, perché con questa riconquisterei tutte le altre.