Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.- Christa Wolf
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.
Sete. Devo svegliarmi. Devo aprire gli occhi. La ciotola accanto al giaciglio. L'acqua fresca non estingue solo la sete, placa anche il frastuono nella testa, è una cosa che conosco.
L'insensibilità non è mai un progresso, difficilmente è un aiuto.
Scrivere, si dice del resto, sarebbe una professione come tutte le altre. Il fatto che sia necessario dirlo, mai si oserebbe consolare in tal modo un ingegnere o un tornitore metallurgico, dimostra che non è così.
Un tempo, le coppie d'amanti prima di separarsi cercavano una stella, su cui i loro sguardi la sera potessero incontrarsi.
Mentre ci accorgiamo del presente, esso è già passato.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.
Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Taluni parlano per potersi ignorare.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
La parola è l'ombra dell'azione.
Discorso: la parola in abito da cerimonia.
Dobbiamo usare parole che tutti capiscono e usarle nel modo in cui sono sempre state utilizzate e comprese.
A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.