Taluni parlano per potersi ignorare.- Luigi Trucillo
Taluni parlano per potersi ignorare.
Per contare qualcosa bisogna essere un numero.
L'istante trova il tempo che lascia.
Molti libri riassumono una frase.
La lingua batte dove la mente duole.
Di notte la solitudine si scuce, il giradischi svapora e, all'improvviso, il proprio guanciale è una penna.
Le parole non definite posseggono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.
Le nostre parole si disperdono. Le nostre parole viaggiano per trovare coloro che ascolteranno.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Mi sono reso conto che fare l'ermetico crea meno problemi, mentre parlare un linguaggio semplice ti espone a maggiori possibilità di essere giudicato. Più gente ti capisce, più hai potenziali giudici di ciò che fai.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c'è un controllo democratico dell'industria, del commercio, delle banche, di tutto.
Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
La parola è stata data all'uomo per nascondere i propri pensieri.
Chi sa parlare sottovoce viene ascoltato.
Quando finisco di dire quello che devo dire, finisco di parlare.