La pace è una guerra, ma con se stessi.- Luigi Giussani
La pace è una guerra, ma con se stessi.
Il santo è l'uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all'ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino.
La casa è il luogo della memoria.
La vita ci è stata data per una creatività. Il tempo è come il tessuto su cui occorre disegnare una creazione.
Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale.
Essere giovani vuol dire avere fiducia in uno scopo. Senza scopo uno è già vecchio.
Siate sempre in guerra con i vostri vizi, in pace con i vostri vicini, e fate sì che ogni anno vi scopra persone migliori.
Migliore e più sicura è una pace certa di una vittoria solo sperata.
Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra. Ritornino gli uomini a comprendersi.
La pace esige il lavoro più eroico e il sacrificio più difficile. Richiede maggiore eroismo della guerra. Esige una maggiore fedeltà alla verità e una purezza molto più grande della propria coscienza.
La parola ebraica «shalom» non è soltanto una bellissima e concisa formula di saluto, la più breve dopo l'italiano «ciao»
Il fatto triste è che noi ci prepariamo per la guerra come giganti precoci e per la pace come pigmei ritardati.
Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
La pace non vuol dire solo fermare la guerre, ma fermare l'oppressione e l'ingiustizia.
Se vogliono la pace, le nazioni dovrebbero evitare le punture di spillo che precedono i colpi di cannone.
Servire e far servire per primi i più sofferenti, è la sorgente della vera Pace.