La pace è una guerra, ma con se stessi.- Luigi Giussani
La pace è una guerra, ma con se stessi.
La pazienza è una parola importante nel vocabolario dell'equilibrio, ma è una delle parole del vocabolario dell'equilibrio.
Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale.
La domanda è già un miracolo. È il primo modo della coerenza, del compimento di sé, della propria libertà.
L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.
Essere giovani vuol dire avere fiducia in uno scopo. Senza scopo uno è già vecchio.
Non saremo mai in grado di effettuare il disarmo fisico fino a quando siamo riusciti ad effettuare il disarmo morale.
La pace del mondo si farà il giorno in cui le persone avranno cibo sufficiente per mangiare.
La pace sarà mantenuta da popoli che vivranno a modo loro senza alcuna ambizione.
La pace come scopo deliberato molto facilmente si trasforma nel suo sostituto degenere, l'anestesia.
Il mondo sarebbe molto più pacifico, se fossimo tutti atei.
Il mio pacifismo è un sentimento istintivo, un sentimento che mi abita perché l'omicidio è ripugnante. Non nasce da una teoria intellettualistica, ma da un profondo orrore per ogni forma di odio e di crudeltà.
Il diritto è più prezioso della pace.
La pace vera nasce dalla comprensione reciproca, dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società umana dovrebbero essere risolti in modo umano, e la nonviolenza fornisce un approccio adeguato.
Non serve a niente scacciare i nostri demoni: essi fanno parte di noi; dobbiamo accettarli e vivere in pace con essi.
La sola garanzia di una lunga pace fra due stati è l'impotenza reciproca di nuocersi.