La pace è una guerra, ma con se stessi.- Luigi Giussani
La pace è una guerra, ma con se stessi.
L'estremo lembo dell'audacia è amare umilmente se stessi.
La ricerca è assurda se non implica l'esistenza di un porto. Per costruire è necessaria un'ipotesi positiva.
Una domanda o è una domanda di vero o è una falsità. Se è una domanda di vero aggiunge bellezza anche alla bellezza più grande.
L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale.
Essere giovani vuol dire avere fiducia in uno scopo. Senza scopo uno è già vecchio.
Lo stato di pace tra gli uomini, che vivono gli uni a fianco degli altri, non è uno stato naturale, il quale è piuttosto uno stato di guerra.
La pace può durare solo finché non si asciugano le lacrime che hanno bagnato la polvere da sparo.
Pace (s.f.). Nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto.
Guardate come può morire in pace un cristiano.
Io sogno di dare alla luce un bambino che chieda: "Mamma, che cosa era la guerra?"
La pace è il preludio dell'eterno gaudio.
Ogni persona ha la sua fede, il suo modo di guardare alla vita. La maggior parte della gente rifiuta temi come questi. Per quanto mi riguarda l'importante e essere in pace con se stessi. Il modo per trovare questo equilibrio per me passa attraverso la fede in Dio.
Non troverai mai la pace finché essa non diventerà una componente dell'attività stessa.
Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra.
La vittoria non porta mai alla pace, mai. Ho esaminato, con i miei studenti, più di 8.000 trattati di pace che esistono nel mondo, e ritengo di poter affermare come dato empirico che la vittoria non porta mai alla pace. L'idea che ci possa essere una guerra che fa terminare la guerra non regge.