La critica della religione è il fondamento di ogni critica.- Karl Marx
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.
Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.
La forma essenziale dello spirito è allegria, luce, e la legge fa dell'ombra l'unica espressione che le corrisponde: dovrebbe andar vestita solo di nero, eppure tra i fiori non ce n'è alcuno che sia nero.
Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista.
Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalle tradizioni.
Il potere politico è il potere di una classe organizzato per opprimerne un'altra.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode.
Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I critici dei critici vi porranno riparo.