La critica della religione è il fondamento di ogni critica.- Karl Marx
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.
Tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più profonda degradazione.
Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
La tradizione di tutte le generazioni passate pesa come un incubo sul cervello dei vivi.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
La classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
Non prestate alcuna attenzione alla critica degli uomini che non hanno, loro stessi, scritto un'opera notevole.