Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.- Novalis
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Deve sempre tornare il mattino? Non finirà mai la violenza terrena? La funesta operosità distrugge Il barlume celeste della notte.
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.
L'acume geniale è l'uso acuto dell'acume.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento.
Gli uomini sopra i quarant'anni non sono adatti a giudicare un libro scritto in uno spirito nuovo.
L'amore toglie acutezza di spirito a chi ne ha e ne da a chi non la possiede.
Il vero spirito del Natale alberga nel tuo cuore.
Lo spirito dell'uomo è capace di tutto, perché contiene tutto, tutto il passato e tutto il futuro.
Spirito è la vita che taglia nella propria carne: nel suo patire essa accresce il suo sapere.
La rivoluzione si fa attraverso l'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario.
Quello che danneggia lo spirito è il fatto di avere qualcuno sempre al fianco che ti tormenta e ti dice che cosa devi o non devi fare.
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Quando si è soli nel corpo e nello spirito si ha bisogno di solitudine, e la solitudine genera altra solitudine.
Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.