Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.- Novalis
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Il proposito più alto delle coltivazioni intellettuali è di dare all'uomo una perfetta conoscenza e padronanza del suo io interiore, di rendere la sua consapevolezza la sua propria luce e il suo proprio specchio.
È verso l'intero che va il cammino misterioso.
Soltanto un artista può indovinare il senso della vita.
Il filosofo vive di problemi come l'uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.
Per l'uomo profondamente religioso, nulla è peccato.
Umorismo - Cosa che ha centomila definizioni. Non guasterà la centomillesima prima: una serie di vendette esercitate da una persona di spirito.
La musica deve far sprizzare il fuoco dallo spirito degli uomini.
Ammettiamo che lo scopo della matematica è una divina pazzia dello spirito umano, un rifugio dagli stimoli e dall'urgenza degli avvenimenti contingenti.
Lo spirito viene dal sangue, il pensiero dalla passione, la passione dall'entusiasmo.
Col dono dello Spirito Santo, l'uomo può arrivare nella fede a contemplare e a gustare il mistero del piano divino.
Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia.
Gli uomini sono, di regola, parecchio schifiltosi per quelle cose che introducono nel proprio stomaco, e pochissimo, punto, per quelle che introducono nel proprio spirito.
Cucinare suppone una testa leggera, uno spirito generoso e un cuore largo.
Ché la Bellezza, odimi bene, Fedro, la Bellezza soltanto è divina e visibile a un tempo, ed è per questo che essa è la via al sensibile, è, piccolo Fedro, la via che mena l'artista allo spirito.
L'indecisione, l'ansietà sono per lo spirito e per l'anima quello che la tortura è per il corpo.