Chi vuol cercare Dio lo trova dappertutto.- Novalis
Chi vuol cercare Dio lo trova dappertutto.
La poesia sana le ferite inferte dall'intelletto. Essa è appunto formata da elementi contrastanti - da una verità sublime e da un piacevole inganno.
Anche il caso ha le sue regole.
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
Essere non comporta necessariamente l'esistere: Dio non esiste ma è.
Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
Io designerei con la parola "mistero" ciò che ordinariamente viene chiamato Dio.
Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti.
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse.
Il limite di Dio è la sua onnipotenza: qualunque cosa faccia, poteva farla meglio.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.
Quando cerchi Dio, Dio è lo sguardo dei tuoi occhi.