Chi vuol cercare Dio lo trova dappertutto.- Novalis
Chi vuol cercare Dio lo trova dappertutto.
L'uomo ha cominciato con l'istinto, e con questo finirà.
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
Il proposito più alto delle coltivazioni intellettuali è di dare all'uomo una perfetta conoscenza e padronanza del suo io interiore, di rendere la sua consapevolezza la sua propria luce e il suo proprio specchio.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Di tutti i veleni l'anima è il più forte.
L'argomento principale contro l'esistenza di Dio è che ci manca il sentimento assoluto della nostra immortalità.
Un Dio che è onnisciente e onnipotente, e che non si cura nemmeno di far sì che le sue intenzioni vengano intese dalle sue creature: e questo sarebbe un Dio di bontà?
Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme.
Quanto più crescono gli assalti del nemico, tanto più Dio è vicino all'anima.
Non fu l'uomo, bensì Dio a cogliere il frutto dell'albero proibito e ad assaggiarlo.
Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti.
Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine.
Iddio nella nostra faccia ha stampato l'immagine del nostro spirito, e dello sguardo ne ha fatto --- è vecchio dettato --- lo specchio dell'anima.
La natura ha delle perfezioni per dimostrare che essa è l'immagine di Dio e ha dei difetti per mostrare che ne è solo un'immagine.
Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri.