Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.- Elias Canetti
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Solo i desideri miserevoli, quelli superflui, quelli spudorati, vengono esauditi, mentre i grandi desideri degni di un uomo rimangono inesaudibili.
Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell'antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
La vita è lotta, lotta senza quartiere, ed è un bene che sia così. L'umanità, altrimenti, non potrebbe progredire. Una razza di deboli si sarebbe estinta da un pezzo, senza lasciare traccia.
La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.
È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo.
La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi.
Dio ascolta. Lui spia dentro le nostre anime come l'FBI spia nei nostri telefoni.
Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no.
Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo?
Arte significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.
Ho visto, e vedo, atrocità insopportabili in pace e in guerra. Ho visto, e vedo, esseri, uomini o animali sottoporsi al supplizio di vite strazianti, dolorose, invivibili. In tutto questo Dio non può permettersi il lusso di esistere.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.