Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.- Elias Canetti
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
Ha gli occhi spietati di chi è amato sopra ogni cosa.
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
Queste famiglie! Tutte uguali, eppure ciascuna così fiera di sé!
Quanto più crescono gli assalti del nemico, tanto più Dio è vicino all'anima.
In qualche luogo, dicono gli sciocchi, c'è un Dio meraviglioso che ha fatto l'uomo a sua somiglianza. Eppure l'uomo non è meraviglioso.
Ciò che appare nel mondo non indica né l'esclusione totale, né la manifesta presenza di una divinità. Ma piuttosto la presenza di un Dio che si cela. Un Dio cui l'uomo non può giungere fuori della via del dono, di una rivelazione.
Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo.
Dio tace. Ah, se adesso si riuscisse a far chiudere il becco all'uomo!
Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l'ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?
Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi.
In un mondo così incoerente, l'esistenza di Dio non sarebbe una cosa più folle della sua non esistenza.
Chi vuol cercare Dio lo trova dappertutto.
Ciò che è impossibile per l'uomo è un gioco da ragazzi per Dio.