Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.- Elias Canetti
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Se tu sapessi di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Dare un nome alle cose è la grande e seria consolazione concessa agli uomini.
Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare.
Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze.
L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.
Ci sono alcuni dei quali non bisogna dire che temono Dio, ma piuttosto che ne hanno paura.
Dio, dice San Paolo, lo vediamo qui in terra per riflesso e per enigma. Dopo morte lo vedremo sul serio.
Agisci come se non ci fosse Dio, ricordandoti però che Egli esiste.
Dio - di qualsiasi Dio si tratti - dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte.
C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.
Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.
Con quanti nomi puoi chiamare Dio? Puoi chiamarlo in mille maniere: Dio, Visnù, Budo, Ernesto, Carisma, Giove, Allah. Tanto non ti risponde.
Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo.