Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.- Elias Canetti
Ogni volta che non ha niente da dire, nomina Dio.
Lei lo sposò per averlo sempre con sé. Lui la sposo per dimenticarla.
L'ignoranza non deve impoverirsi con il sapere. Per ogni risposta deve saltare fuori, lontano e apparentemente non in rapporto con essa una domanda che prima dormiva appiattata. Chi ha molte risposte deve avere ancor più domande.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
La cosa più dura: tornare sempre a scoprire ciò che già si sa.
Imparare dalla storia che da essa non c'è niente da imparare.
In verità tremo per il mio paese quando considero che Dio è giusto.
Ciò che è impossibile per l'uomo è un gioco da ragazzi per Dio.
Essere non comporta necessariamente l'esistere: Dio non esiste ma è.
Non posso immaginarmi un Dio che ricompensa e che punisce l'oggetto della sua creazione.
Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze.
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
La certezza di un Dio che conferisca un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare il male impunemente.
Dio non turba la gioia dei suoi, se non per preparare una cosa più grande.
Nessun vero tiranno conosciuto della storia è mai stato responsabile di un solo centesimo dei delitti, dei massacri, e di tante atrocità attribuite al Dio della Bibbia.
Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.