Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.- Salvador de Madariaga y Rojo
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.
Un professore disse: "La gente non è interessata alla libertà, ma alle uova e al prosciutto". Al che ho replicato: "Dieci anni in prigione con solo uova e prosciutto a colazione possono curare tutto ciò".
Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne.
Le nostre malattie sono nuove, come nuovo è il nostro genere di vita.
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
Chi non sente il suo male è tanto più malato.
Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore.
L'ammalato ribelle fa il medico crudele.
L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo.
Non può esser nota nessuna malattia da cui sia colpito un uomo vivente: poiché ogni uomo vivente ha le sue particolarità e soffre sempre d'una infermità particolare e sua.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.