Si piange quando si grida all'ingiustizia.- Italo Svevo
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
La mutilazione per cui la vita perdette quello che non ebbe mai, il futuro, rende la vita più semplice, ma anche tanto priva di senso.
Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l'uomo ideale e forte che m'aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
Se fremi d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia, allora sei un mio compagno.
È meglio subire un'ingiustizia che compierla.
Neppure l'ingiustizia è uguale per tutti.
Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia.
L'ingiustizia non è di per sé un male, ma consiste nel timore che sorge dal sospetto di non poter sfuggire a coloro che sono stati preposti a punirlo.
Se sei capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia nel mondo, allora siamo compagni.
È bene non soltanto il non commettere ingiustizia, ma il non voler commetterla.
Chi commette un'ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce.
L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile.
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.