Si piange quando si grida all'ingiustizia.- Italo Svevo
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
Un'immoralità predicata è più punibile di un'azione immorale. Si arriva all'assassinio per amore o per odio; alla propaganda dell'assassinio solo per malvagità.
Le lacrime sostituiscono talvolta un grido.
La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
L'ingiustizia non è di per sé un male, ma consiste nel timore che sorge dal sospetto di non poter sfuggire a coloro che sono stati preposti a punirlo.
Se fremi d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia, allora sei un mio compagno.
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.
Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.
Taluni pensano che commettere ingiustizie sia il solo modo di esercitare il potere.
Ingiustizia. Un peso che, fra tutti quelli che addossiamo agli altri, o portiamo noi stessi, risulta leggerissimo quando viene dalle nostre mani, e pesantissimo quando ci grava sulle spalle.
Chi commette ingiustizia è più infelice di chi la subisce.
È meglio ricevere che commettere ingiustizia.
L'ingiustizia nazionale è la strada più sicura per la rovina nazionale.
L'uomo di sensibilità giusta e di retta ragione, quando si sente preoccupato del male e dell'ingiustizia del mondo, cerca naturalmente di correggerli, dapprima, in ciò che gli si manifesta più vicino; e questo lo troverà nel suo stesso essere. Ma questa opera lo impegnerà per tutta la vita.