La malattia è il lato notturno della vita.- Susan Sontag
La malattia è il lato notturno della vita.
Fare una fotografia significa partecipare della mortalità di un'altra persona (o di un'altra cosa) ed è proprio isolando un determinato movimento che tutte le fotografie attestano l'inesorabile azione dissolvente del tempo.
La fotografia è un'arte elegiaca, un'arte crepuscolare. Quasi tutti i suoi soggetti, per il solo fatto di essere fotografati, sono tinti di pathos.
L'interpretazione è la vendetta dell'intelligenza sull'arte.
Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l'indicazione di un'assenza.
La malattia mentale allora esprime contemporaneamente un movimento di rottura (autonomo e inconsapevole) con le forme di vista istituzionalizzate e lo stacco che il movimento stesso subisce.
Una malattia non conta nulla, quando non si hanno ragioni per desiderare di guarirne.
A forza di credersi malato, lo si diventa.
Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società.
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
Fa bene qualche volta essere malato.
Le malattie distinguono l'uomo dalle bestie e dalle piante. L'uomo è nato per soffrire.
Malattia. Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari di pompe funebri. Sistema di rifornire i vermi delle tombe di carne non troppo secca e dura per scavarvi tunnel e riempirli.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.