La malattia è il lato notturno della vita.- Susan Sontag
La malattia è il lato notturno della vita.
L'interpretazione è la vendetta dell'intelligenza sull'arte.
Fa male allora amare. È come accettare di farsi scorticare sapendo che in qualunque momento l'altra persona può andarsene via con la tua pelle.
Il pittore costruisce, il fotografo rivela.
La nostra è un'epoca nostalgica e i fotografi sono promotori attivi della nostalgia.
Il crimine più grande: giudicare.
Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Se so che ho una cosa grave e so che esiste, non mi preoccupo, me ne occupo.
Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Non ci sono malattie, ci sono soltanto malati.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua.
La malattia è un linguaggio comunicativo, non un ammasso anarchico di cellule impazzite. Succede che il nostro corpo non sia soddisfatto della vita che fa e si lamenta, tenti di opporsi, critica il cervello per le sue scelte.