I libri pensano per me.- Charles Lamb
I libri pensano per me.
Nessuno ha mai considerato il primo di gennaio con indifferenza. È ciò da cui ognuno data il proprio tempo, e su cui conta ciò che rimane. È la natività del nostro comune Adamo.
La credulità è la debolezza dell'uomo, ma la forza del bambino.
Per avere sentimenti nobili, non è necessario essere nati nobili.
Per amor tuo, Tabacco, sono pronto a fare qualsiasi cosa, fuorché morire.
Un parente povero; la cosa più insignificante che esista in natura.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.
L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
Un libro non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire.
La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.