I libri pensano per me.- Charles Lamb
I libri pensano per me.
I ragazzi sono un'ottima compagnia a loro modo, tra i loro coetanei, ma sono una compagnia poco salutare per la gente adulta.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.
La malattia, come ingrandisce le dimensioni di un uomo ai suoi stessi occhi!
Un uomo che rifiuta le frittelle di mele non può avere un'anima pura.
Il maggior piacere che conosco è fare una buona azione di nascosto e vederla scoprire per caso.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente.
Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
L'amore dei libri è fonte, per sé solo, di mille piaceri vivissimi, piaceri della vista, del tatto, dell'odorato. Certi libri, si gode a palparli, a lisciarli, a sfogliarli, a fiutarli.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.