Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.- Marcel Proust
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Le passioni politiche sono come le altre, non durano.
È stato detto che la bellezza è una promessa di felicità. Inversamente, la possibilità del piacere può essere un principio di bellezza.
Dopo una certa età, per amor proprio e per sagacia, sono le cose che più si desiderano quelle cui fingiamo di non tenere.
Se l'abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere la prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
Il tempo è elastico perché dilatato dalla passione.
La società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere.
Anche la follia merita i suoi applausi.
Posso misurare il moto dei corpi, non l'umana follia.
La follia non è necessariamente un crollo (breakdown); essa può essere anche una apertura (breakthrough)...
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
Ogni essere umano deve mantenere viva dentro di sé la sacra fiamma della follia. E deve comportarsi come una persona normale.
I tre quarti delle follie non sono che stupidaggini.
Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l'aria folle ed essere saggi.
L'uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.