Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.- Marcel Proust
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
I pazzi sono i saggi e viceversa ormai.
Il mondo intero stava scontando la sua follia.
La società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere.
Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai.
Se non ce la fai più e senti che tutto il mondo è contro di te, mettiti a testa in giù. Se ti viene in mente di fare qualche pazzia, falla.
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Se un uomo fosse tanto furbo da poter nascondere di essere pazzo, potrebbe far impazzire tutto il mondo.
Molta follia è suprema saggezza per un occhio che capisce - Molta saggezza, la più pura follia.
In questo mondo devi essere matto. Se no impazzisci.
Abbastanza spesso la gente mi considera pazzo quando faccio un salto invece di un passo, proprio come se tutti i salti fossero sbagliati e mai portassero uno in nessun posto.