Una persona diventa moralista prima che un altro diventi infelice.- Marcel Proust
Una persona diventa moralista prima che un altro diventi infelice.
Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto melodramma.
Un uomo che dorme tiene intorno a sé, in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi.
Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Come un uomo intelligente non ha paura di sembrare stupido a un altro uomo intelligente, così non da un gran signore, ma da un cafone l'uomo elegante teme di vedere misconosciuta la sua eleganza.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
La cultura serve alle presone che hanno 14 o 15 anni, e che hanno la necessità assoluta di apprendere da altre persone nozioni giuste che le mettano in condizioni per affrontare le nozioni, la morale della vita.
L'immoralità è il fondamento del dispotismo così come la virtù è l'essenza della repubblica.
La morale comincia quando la libertà, invece di autogiustificarsi, si sente arbitraria e violenta.
Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.
La morale comune cambia, a seconda di dove si vive.
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
La morale non è altro che l'arte attiva e pratica di viver bene.