Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.- Marcel Proust
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Credere alla medicina sarebbe la suprema follia se non crederci ne costituisse una più grande, giacché da questo accumulo d'errori, alla lunga, sono venute fuori alcune verità.
I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.
L'amore, sono lo spazio e il tempo resi sensibili al cuore.
Quel quid divino che Ruskin sentiva in fondo al sentimento ispiratogli dalle opere d'arte era precisamente quel che tale sentimento aveva di profondo, di originale e che si imponeva al suo gusto senza essere suscettibile di modificazione.
Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d'arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
La mia immaginazione mi rende umana e folle. Mi rivela tutto il mondo e allo stesso tempo mi allontana.
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale.
L'immaginazione è "la pazza di casa", m'insegnarono al liceo. La realtà è peggio, risposi: è la scema del villaggio.
Noi siamo portati, tutti noi, a chiamar fede ciò che forse non è altro se non immaginazione carnale e carnale raziocinio.
La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
Nulla si sa, tutto si immagina.
Con l'immaginazione si può sempre adorare una donna, non è altrettanto facile amarla.
Immaginazione non significa menzogna.