Senza immaginazione non c'è salvezza.- Giulio Carlo Argan
Senza immaginazione non c'è salvezza.
Roma è una polenta molle.
Falstaff è il carattere più comico che abbia creato la fertile immaginazione di Shakespeare. Egli introdusse quel personaggio in tre de' suoi drammi, e lo presentò sotto aspetti sempre nuovi, senza mai esaurirne l'effetto.
L'immaginazione attiva è la chiave di una visione più ampia, permette di mettere a fuoco la vita dai punti di vista che non sono i nostri, pensare e sentire partendo da prospettive diverse.
Voglio far partire la vostra immaginazione e lasciarvi scoprire i posti in cui essa può portarvi.
Se ti eserciterai ad essere immaginario per qualche tempo, capirai che i personaggi immaginari sono talora più reali delle persone con un corpo e i battiti cardiaci.
Ma l'immaginazione è come un incendio. E non si può spegnere mai.
Come sempre succede, tutti abbiamo una immaginazione ricca e una vita povera. Immaginare si può tutto, migliaia di mondi diversi, vivere bisogna nel cerchio più ristretto.
Tutto ciò che può essere immaginato è reale.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
L'amore è una tela fornita dalla Natura e abbellita dall'immaginazione.