Alcuni resistono aggrappati all'orlo dell'immaginazione.- Luigi Trucillo
Alcuni resistono aggrappati all'orlo dell'immaginazione.
Di notte la solitudine si scuce, il giradischi svapora e, all'improvviso, il proprio guanciale è una penna.
Per contare qualcosa bisogna essere un numero.
Le colpe sanno molte cose, ma il vizio ne sa una grande.
Cominciare è tutto. Perfino per chi rinuncia.
L'originalità ha bisogno di tirocinio.
Tutto ciò che può essere immaginato è reale.
L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana.
La vita è meravigliosa, se non se ne ha paura. Tutto quel che ci vuole è coraggio, immaginazione e un po' di soldi.
I limiti della nostra immaginazione non sono quelli della realtà.
Riesco quasi sempre a cavalcare sia la realtà che l'immaginazione. La mia realtà ha bisogno dell'immaginazione come una lampadina ha bisogno della presa. La mia immaginazione ha bisogno della realtà come un cieco ha bisogno del suo bastone.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi niente molto in dettaglio, perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
Senza un'immaginazione, pensare è impossibile.
L'immaginazione non deve essere soppressa. Se la si sradicasse da un bambino, questi crescerebbe come una melanzana.
Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
L'immaginazione ingrandisce i piccoli oggetti fino a riempirne la nostra anima con una valutazione fantasiosa, mentre con temeraria insolenza rimpicciolisce i grandi riducendoli alla propria misura, come quando parla di Dio.