L'immoralità è il fondamento del dispotismo così come la virtù è l'essenza della repubblica.- Robespierre
L'immoralità è il fondamento del dispotismo così come la virtù è l'essenza della repubblica.
Il vero sacerdote dell'Essere supremo è la natura; il suo tempio, l'universo; il suo culto, la virtù; la sua festa, la gioia di molta gente, riunita sotto i suoi occhi per stringere i dolci vincoli della fratellanza universale e offrirgli l'omaggio di cuori sensibili e puri.
La teoria del governo rivoluzionario è nuova come la rivoluzione che le ha dato vita.
E' proprio durante la guerra che il governo copre con un velo impenetrabile i suoi latrocini e i suoi errori.
La libertà consiste nell'obbedire alle leggi che ci si è date e la servitù nell'essere costretti a sottomettersi ad una volontà estranea.
Ogni moralità trae la sua origine dalla religione, perché la religione è soltanto la formula della moralità.
Ogni disordine morale è un atto di guerra.
Il più grande moralista dei tempi moderni è stato senza dubbio Jean Jacques Rousseau, il conoscitore profondo del cuore umano, che attingeva la sua saggezza non nei libri ma nella vita, e che destinava la sua dottrina non alla cattedra, ma all'umanità.
Se la morale non urtasse, non verrebbe lesa.
I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.
Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Non può esserci agire morale, lì dove non ci sia l'altro, riconosciuto in tutto lo spessore irriducibile della sua alterità.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.