Chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera.- Umberto Eco
Chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera.
Il qualunquismo è una tara congeniale alla nostra cultura.
Chi ride è malvagio solo per chi crede in ciò di cui si ride.
Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell'interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita.
Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.
La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità.
La politica coincide dunque con la morale? Penso che politica e morale abbiano fondamenti distinti. I loro territori confinano ma non coincidono. Spesso addirittura morale e politica confliggono e si scontrano.
La morale è la debolezza del cervello.
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.
La morale effeminata è la morale dei deboli.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
Predicare la morale è facile, difficile è fondarla.
Non si può nemmeno immaginare quanto la vita potrebbe essere libera da peccati se la morale non si scandalizzasse.
Per mettere in chiaro i veri princìpi della morale, gli uomini non hanno bisogno né di teologia, né di rivelazione, né di divinità: hanno bisogno solamente del buon senso.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
La salute è il primo requisito dopo la moralità.