La teoria del governo rivoluzionario è nuova come la rivoluzione che le ha dato vita.- Robespierre
La teoria del governo rivoluzionario è nuova come la rivoluzione che le ha dato vita.
L'immoralità è la base del dispotismo, come la virtù è l'essenza della Repubblica.
Nessuno ama i missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e la prudenza è quello di respingerli come nemici.
La libertà consiste nell'obbedire alle leggi che ci si è date e la servitù nell'essere costretti a sottomettersi ad una volontà estranea.
Io sono fatto per combattere il crimine, non per governarlo. Non è ancora giunto il tempo in cui gli uomini onesti possono servire impunemente la patria.
E' proprio durante la guerra che il governo copre con un velo impenetrabile i suoi latrocini e i suoi errori.
L'obiettivo costante del governo è dividere e organizzare i diversi uffici in modo che ognuno di essi possa controllare l'altro; che l'interesse privato di ciascun individuo faccia da sentinella sui diritti pubblici.
Il commercio del governo è sempre stato monopolizzato dagli individui più ignoranti e mascalzoni del genere umano.
Diventa più osservante della legge e non rifiuta di sottomettervisi il popolo, quando vede che il suo autore le ubbidisce.
Vi ha nulla di più tirannico di un governo che pretende di essere paterno.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Il governo è un male necessario. Gli esseri umani, quando sono abituati ad assumersi la responsabilità del loro comportamento, possono cooperare su una base di reciproca fiducia e disponibilità.
La tendenza naturale di ogni governo è di peggiorare costantemente, cioè di crescere in modo più soddisfacente per coloro che lo costituiscono e meno soddisfacente per coloro che lo sostengono.
Io credo che ogni governo sia un male, dato che ogni governo deve necessariamente fare guerra alla libertà, e che il governo democratico sia per lo meno cattivo quanto quello espresso in altre forme.
Non ci crederete, ma esistono stati sociali dove i governanti sono i più intelligenti. Per esempio tra i babbuini.
Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del cittadino.