Un uomo che dorme tiene intorno a sé, in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi.- Marcel Proust
Un uomo che dorme tiene intorno a sé, in cerchio, il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi.
A partire da una certa età, i nostri amori, le nostre amanti, sono figli della nostra angoscia.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Disperare è il più grande dei nostri errori.
Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto melodramma.
L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Il dandy dovrebbe aspirare ad essere ininterrottamente sublime. Dovrebbe vivere e dormire davanti a uno specchio.
Chiusi gli occhi, mi addormentai per un minuto, perché non so pregare.
Io penso che gli uomini parlino alle donne in modo da poter dormire con loro e le donne dormano con gli uomini in modo da poter parlare con loro.
Io generalmente non sento niente fino a mezzogiorno; poi è ora del mio sonnellino.
Il sonno degli uomini è più sacro della vita per gli appestati; non si deve impedire alla brava gente di dormire. Ci vorrebbe del cattivo gusto, e il buon gusto consiste nel non insistere, è cosa che tutti sanno.
La gente corre ma in curva non frena lei non prende sonno e quando dorme trema.
Dormirete da morti, poltroni!
Non credete mai di primo acchito all'infelicità degli uomini. Chiedete loro solo se riescono ancora a dormire. Se sì, va tutto bene.
Dormire in due rende la notte meno opaca.