Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.- Marcel Proust
Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Nelle persone che amiamo c'é immanente in loro un certo sogno, che non sempre sappiamo discernere e che tuttavia sempre inseguiamo.
A volte il futuro abita in noi senza che lo sappiamo, e le nostre parole che credono di mentire disegnano una realtà prossima.
La speranza del conforto dà coraggio nella sofferenza.
Si diventa morali non appena si è infelici.
La saggezza non si riceve, bisogna scoprirla da sé dopo un percorso che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché è un modo di vedere le cose.
Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia.
Posso misurare il moto dei corpi, non l'umana follia.
Ecco cosa siamo, nient'altro che dei piccoli dinosauri. E la nostra pazzia prima o poi sarà la causa della nostra fine.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
Vi è più comodo etichettarmi come pazzo...
Amo vivisezionare le ragazze. Sapevi che sono totalmente pazzo?
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
La follia umana non impedisce la rotazione delle stelle.
Pazzo è 'l Nocchier, che non seconda il vento.