Si diventa morali non appena si è infelici.- Marcel Proust
Si diventa morali non appena si è infelici.
Nelle persone immorali, le indignazioni morali sono forti non meno che nelle altre; soltanto, cambiano un po' d'oggetto.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
Forse l'immobilità delle cose intorno a noi è loro imposta dalla nostra certezza che sono esse e non altre, dall'immobilità del nostro pensiero nei loro confronti.
Uno spirito originale sa subordinare la lettura alla propria attività personale. Per lei non è altro che la più nobile delle distrazioni, soprattutto la più feconda perché solo la lettura e il sapere forniscono lo spirito di "belle maniere".
Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d'animo che non è destinato a durare.
Non resta altro mezzo per rimettere in onore la politica, si devono come prima cosa impiccare i moralisti.
I precetti morali sono spesso volti ad assodare il potere della classe dominante, spessissimo a temperarlo.
Non si può nemmeno immaginare quanto la vita potrebbe essere libera da peccati se la morale non si scandalizzasse.
La moralità è il rapporto tra il gesto e la concezione del tutto in esso implicato.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
La morale effeminata è la morale dei deboli.
Sono le leggi della morale quelle che reggono l'arte.
La moralità consiste nel rispettare le cose con la volontà, secondo il pregio ch'elle hanno.
La morale è semplicemente l'atteggiamento che adottiamo nei confronti di individui che, personalmente, non ci piacciono.